Diritto tributario - Studio Legale Di Renzo
875
page-template-default,page,page-id-875,page-child,parent-pageid-397,ajax_fade,page_not_loaded,,hide_top_bar_on_mobile_header,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-17.2,qode-theme-bridge,qode_header_in_grid,wpb-js-composer js-comp-ver-5.6,vc_responsive

Diritto tributario

Contenzioso Equitalia – Soget – Agenzia delle Entrate

E' sempre il momento giusto per fare la cosa giusta.
Martin Luther King

Le cartelle esattoriali nascondono sempre trabocchetti, e non sono mai perfettamente chiare e trasparenti. Lo Studio Legale Di Renzo, giustappunto offre assistenza professionale ai clienti che hanno difficoltà a pagare le cartelle.

Incominciamo col dire che Equitalia è una Società per azioni i cui azionisti sono l’Agenzia delle entrate per il 51% e l’Inps, per il restante 49%.

Da qui parte la prima anomalia del sistema, l’esistenza di una Società per azioni a cui lo Stato ha delegato tutti i propri poteri autoritativi, nella piena consapevolezza sia che Equitalia opera in regime di monopolio, sia che la riscossione delle imposte potrebbe essere affidata all’Agenzia delle Entrate che è lo Stato.

Ciò che al cittadino rimane difficile comprendere, è perché Equitalia percepisce una percentuale sugli incassi aggravando a torto ed illegittimamente il già tartassato contribuente. Non solo! Non gli è facile comprendere perché Equitalia in presenza di più debiti, lascia dormire quelli recenti al fine di aumentare l’importo di interessi e aggio.

Infine, un’altra circostanza emblematica di difficile comprensione, è la caparbietà sistematica di Equitalia nel notificare al contribuente le cartelle per debiti già prescritti, per esempio multe del codice della strada vecchie di oltre 5 anni, oppure bolli auto e bollette della Tarsu ormai scadute.

Ecco perché il contribuente deve necessariamente rivolgersi ad un avvocato, e lo Studio Legale Di Renzo , giustappunto offre assistenza professionale a tutti i clienti che hanno la necessita’ di impugnare le cartelle per prescrizione o anche solo per non debenza.

Transazioni con banche e creditori

Non mi giudicate per i miei successi ma per tutte quelle volte che sono caduto e sono riuscito a rialzarmi.
Nelson Mandela

Lo Studio Legale Di Renzo è specializzato nella risoluzione di tutte quelle complessità che alloggiano all’interno delle aziende in crisi che, purtroppo, hanno i conti in rosso con le Banche e non sono più in grado di soddisfare i creditori.

Lo Studio Legale Di Renzo è specializzato nella risoluzione di tutte quelle complessità che alloggiano all’interno delle aziende in crisi che, purtroppo, hanno i conti in rosso con le Banche e non sono più in grado di soddisfare i creditori.

Cosa fare in caso di esposizione debitoria verso le banche? Al debitore piccolo artigiano o grande Azienda in crisi di liquidità che si rivolgono allo Studio Legale Di Renzo vengono prospettate varie possibili soluzioni:

Proporre alla Banca una definizione stragiudiziale della debitoria in essere con pagamento immediato attraverso una transazione che preveda ``a saldo e stralcio`` la chiusura tombale della debenza, o, meglio un versamento immediato del 50% dell'importo ridotto e scontato, ed il saldo con pagamento rateale garantito.

In alternativa, proporre alla Banca - in via stragiudiziale - una rinegoziazione dell'intera debitoria con apposito piano di rientro che preveda termini di pagamento più lunghi e importi rateali più leggeri.

In alternativa ulteriore, proporre la seconda soluzione con aggiunta di una garanzia personale rilasciata da un fideiussore.

Ove non possibile una delle tre soluzioni sopra esposte, si può ricorrere alla procedura di risanamento in materia di “sovraindebitamento” del debitore o del consumatore. Questa soluzione può essere proposta da chiunque, benché coperto da un solido patrimonio, si trovi in uno stato di momentanea mancanza di liquidità, e non possono far fronte puntualmente alle obbligazioni assunte.

Questa procedura, infatti, può essere usufruita non solo dalle piccole o medie aziende, ma anche da piccoli artigiani o anche dipendenti, o addirittura da persone che non svolgono alcun tipo di attività lavorativa. Quindi, financo il consumatore che si ritrova con debiti ai quali non riesce a far fronte, può accedere alla procedura di “sovraindebitamento”.

Ovviamente, la procedura per il consumatore è un po’ differente da quella dell’imprenditore, anche se i presupposti sono più o meno simili, infatti, il piano del consumatore si differenzia dall’accordo del debitore con riferimento al procedimento di omologazione, tanto è vero che il piano del consumatore non richiede alcun consenso da parte dei creditori per essere omologato.

Il Tribunale, giustamente, prima di concedere l’omologazione deve verificare che il debitore in primis non abbia contratto il debito senza avere contezza di poterlo pagare, o, addirittura abbia lui steso causato il sovraindebitamento.

La procedura è quindi possibile ma non affatto semplice, va di volta in volta esaminata la fattibilità sotto il profilo della sua intrinseca operatività. In caso di accoglimento, vengono bloccate sia l’avvio che il prosieguo delle procedure esecutive in danno del consumatore.